1. Il diritto di non leggere.
2. Il diritto di saltare le pagine.
3. Il diritto di non finire il libro.
4. Il diritto di rileggere.
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa.
6. Il diritto al bovarismo.
7. Il diritto di leggere ovunque.
8. Il diritto di spizzicare.
9. Il diritto di leggere ad alta voce.
10. Il diritto di tacere.
Ora tocca a voi: quali diritti vorreste aggiungere alla celebre lista ideata da Pennac?
('Come un romanzo' di Daniel Pennac)
"La lettura oggi più che mai ha bisogno di testimoni, non basta più neanche il buon esempio, tanto meno l’obbligo: quello non è mai bastato… Infatti leggere, come amare e sognare, non ha l’imperativo." (A.D. 12/2011)
Sistema bibliotecario nazionale http://opac.sbn.it
MAI=MetaOpac http://www.aib.it/aib/opac/mai.htm metamotore capace di interrogare simultaneamente molteplici cataloghi biblio italiane
Project Gutenberg biblioteca digitale
Liber Liber biblioteca digitale
INRP ist.nazionale francese ricerca pedagogica www.inrp.fr
National Library of Education la più vasta collezione bibliografica statunitense sul tema educazione
ERIC Educational Resources Information Center USA
INDIRE www.indire.it portale Agenzia nazionale per lo sviluppo autonomia scolastica
Education-line www.leeds.ac.uk/educol/
Centre National de Documentation Pédagogique (Fr)FRANCIS www.inist.fr/World Data on Education www.ibe.unesco.org/countries/WDE/WorldDataE.htmUniversità Bologna www.psibo.unibo.it/eletrj.htm repertori di riviste disponibili nelle biblio italianeDirectory of Open Access Journals www.doaj.orgWorld Digital Library www.wdl.org biblioteca digitaleOnline Computer Library Center (Ohio) www.oclc.org/oclc/menu/eco.htm
da tuttoprof. Free book libri classici pdf
idee, progetti, riflessioni e segnalazioni di studenti e docenti dell' Istituto Tecnico Agrario di Torre S. Susanna.
Visualizzazione post con etichetta GIORNALE riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GIORNALE riflessioni. Mostra tutti i post
21.11.13
I dieci diritti del lettore secondo Pennac
24.3.09
Le stragi del sabato sera

E' purtroppo diventata una consuetudine dolorosa leggere sulle prime pagine dei quotidiani, specialmente quelli a diffusione locale, la notizia di qualche giovane vita stroncata in un incidente automobilistico .
Per lo più si tratta di ragazzi di ritorno da una nottata trascorsa in un locale.
Si sono approntate in questi ultimi anni molte misure per contenere il fenomeno. Purtroppo i risultati non sono sempre stati incoraggianti .Mi sembra ,tuttavià, che molte delle misure proposte :limiti di velocità, chiusura anticipata dei locali, patente a punti, siano ragionevoli e che non si puo' che proseguire con tenacia in questa direzione , magari adottando qualche nuova norma .
Credo sia giusto cercare di correggere le cause che portano a questi dolorosi eventi. Bisognerebbe forse cominciare col progettare e costruire strade più sicure; non è raro vedere in Italia il manto stradale ridotto in condizioni pietose, con grosse buche, prive di segnaletica adeguata o di protezioni in prossimità di canali e precipizi.
Poi sarebbe bene costruire veicoli provvisti di tutti quei dispositivi di sicurezza (air-bag, sistemi di frenatura ABS, computer di bordo, ecc...)che la moderna tecnologia ci mette a disposizione.
Infine, l'educazione stradale andrebbe insegnata in materia più intensiva, partendo già dalla scuola dell' obbligo o anche prima, compatibilmente con la capacità di apprendimento dei bambini.
Secondo me, infatti, i problemi sostanziali vanno ricercati in un altro contesto.
Andando più in profondità, molti ragazzi sembrano agitati da una pulsione di morte, da una disperante autodistruttività.Molti ragazzi cercano lo stordimento per vincere le angosce o il vuoto interiore :alcool, le droghe, la musica ad alto volume.
Non a caso, è di frequente riscontro, in chi era alla guida in caso di grave incidente, l'abuso di sostanze tossiche; dovrebbero esserci più controlli da parte delle forze dell'ordine durante il fine settimana.
Coppola Antonio, Scredi Stefano e Coppola Mauro
20.3.09
Il primo bacio

Il mio primo bacio è stato eccezionale, un brivido intenso che resta lì per tutta la vita nè mai si potrà dimenticare. Un'emozione indescrivibile, che per magia riaffiora nella mente, anche nei momenti di malinconia.
E per gli altri?
Ho chiesto ad alcuni amici come hanno vissuto quest' esperienza:
Cosimo, ad esempio, ha dato il suo primo bacio all'età di quattordici anni e ricorda di quel momento soprattutto l'emozione mista alla paura di non saperlo fare. Anche Cristina mi ha raccontato del suo primo bacio: l'inizio di una storia di 6mesi, dico 6 mesi, di SMS scritti a scuola sotto il banco, per finalmente incontrarsi e scambiarsi il primo intenso bacio da cui una storia durata due anni (e poi dicono che il telefonino fa male! e pure il bacio dev'essergli piaciuto!!!).
Per Federica un bacio in riva al mare di ferragosto (che caldo bestiale!!!).
Per Andrea è stato tutto diverso: nè brividi, nè emozioni, solo tanta attesa e delusione (???? ritenta, sarai più fortunato, magari di agosto al mare)
Per me è stata poesia sotto le stelle. Sono una romanticona? o solo fortunata a trovare l'amore al primo bacio?
Visto quello che dicono gli amici, forse ognuno lo vive a modo suo, però almeno una cosa è sicura: tutti lo ricorderanno!!!
Federica & co.
E per gli altri?
Ho chiesto ad alcuni amici come hanno vissuto quest' esperienza:
Cosimo, ad esempio, ha dato il suo primo bacio all'età di quattordici anni e ricorda di quel momento soprattutto l'emozione mista alla paura di non saperlo fare. Anche Cristina mi ha raccontato del suo primo bacio: l'inizio di una storia di 6mesi, dico 6 mesi, di SMS scritti a scuola sotto il banco, per finalmente incontrarsi e scambiarsi il primo intenso bacio da cui una storia durata due anni (e poi dicono che il telefonino fa male! e pure il bacio dev'essergli piaciuto!!!).
Per Federica un bacio in riva al mare di ferragosto (che caldo bestiale!!!).
Per Andrea è stato tutto diverso: nè brividi, nè emozioni, solo tanta attesa e delusione (???? ritenta, sarai più fortunato, magari di agosto al mare)
Per me è stata poesia sotto le stelle. Sono una romanticona? o solo fortunata a trovare l'amore al primo bacio?
Visto quello che dicono gli amici, forse ognuno lo vive a modo suo, però almeno una cosa è sicura: tutti lo ricorderanno!!!
Federica & co.
9.3.09
9 marzo
Mostra "Ecce Femina" a Learning Dream Island .
Illinois State University, Geogr, Geo Island (199, 101, 612)
http://slurl.com/secondlife/Geo%20Island/200/102/612
Femmina = appartenente al sesso femminile. Oltre a questo, se si parla di una femmina umana, la parola può avere anche altri significati. Nel linguaggio contadino, per esempio, "femmina" è usato al posto di "donna": "Le femmine [cioè le lavoranti donne] che hanno raccolto l'uva sono state veloci".?Oppure, nel linguaggio quotidiano "femmina" può essere usato per indicare una donna dalla sensualità spiccata; a volte, in questo caso la parola "femmina" viene usata in senso negativo, come per dire che quella donna usa il suo sex-appeal per fini egoistici.?
Bambina = individuo di sesso femminile della specie Homo Sapiens Sapiens di età tra 1 e 12 anni.?
Ragazza = giovane donna dai 12 anni in su (diciamo fino ai 25, grosso modo).?Donna = la femmina umana adulta, consapevole di sé e responsabile delle proprie azioni.?
Signora = 1) forma di cortesia per rivolgersi a una donna; 2) donna istruita, bene educata. "Silvia è una signora" (o anche: "Silvia è una VERA signora") significa: Silvia è una donna che sa muoversi con stile, correttezza e rispetto dell'altro nei rapporti con le persone.?
Signorina = forma di cortesia che non si usa più, rivolta a donne non sposate. L'abolizione di "Signorina" è stata voluta perché, essendo un diminutivo, suonava ironico e sminuente nei confronti delle donne. Del resto, la forma maschile "signorino" non esiste se non come forma derisoria / sarcastica.
La rappresentante del 50% del genere umano, che procrea, viene in alcune lingue da un derivato dell'uomo stesso. In altre semplicemente dall'antico femina. Pare che il woman fosse in origine qualcosa di simile a 'uomo moglie' e questo dice quale considerazione avesse il sesso femminile nell'antichità. Lo stesso Corano ha una visione sostanzialmente patriarcale, poiché si stentava a capire che un semplice satellite del pianeta (Luna) avesse anche una mitologia sua e separata con valori degni di nota. ?Oggi vediamo la nostra specie molto più uniforme di come la vedevano un tempo. Le differenze sono attutite, si vede di più quello che accomuna. E così venne facile (a loro) scendere in piazza per quel che veniva negato, assumendo che dovesse esistere una parità assoluta. Se apposita parola nacque per separarli era giusto che i due sessi restassero tali per sempre, avendo l'uno funzioni che non ha l'altro. Sempre, come natura comanda. Ma ciascuno avrebbe comunque dovuto avere una dignità. Fatto sta che l'epoca contemoranea, con il movimento di liberazione della donna, ha segnato uno spartiacque che non potrà più venire cancellato. Oggi gli stessi testi dei brani musicali (numerosissimi, in questo caso) recepiscono la parola con diverso valore a seconda del lato che del femminile si considera. La donna viene vista talora nel suo lato di antica sottoposizione, talora come vittima, ma talvolta come nemica vincente. La donna è soggetto di qualsiasi accadimento, a riprova che nulla più separa dal maschio. I tempi hanno segnato una rivoluzione, e i campi diversi nell'uso della parola hanno ampliato il quadro nel corso del secolo XX°. I ruoli sono andati declinando (ce n'erano tanti e io li riporto ancora, ma ormai sono in netto declino e gli alterati non si dicono più nelle ultime generazioni). In compenso, sono andate aumentando le citazioni sociologiche.
1) Individuo di sesso femminile:Ti giuro che era una donna. L'ho visto da dietro, ma il profilo era sicuramente femminile.Quello che le donne dicono (L'Unità, 8 marzo 2005) . Scusi, dov'è la toilette per donne-2) Sposa o compagna di-La donna del tenente francese-3) Collaboratrice domestica-Abbiamo trovato una donna, finalmente. La casa aveva bisogno di qualcuno.4) Oggetto di godimento-Ma lui non è il tipo che va a donne -5) Individuo che esplica le sue funzioni nel senso più alto -Soltanto con lui mi sentivo donna-6) Amante, persona che si ama-Lui non sapeva stare senza donne per molto tempo-7) Simbolo della passività o della debolezza-Ti sei comportato da donnicciuola (obsoleto)-Ormai ci credono solo le donnette dei paesi-8) Simbolo della femminilità-Ma non lo vedi che è un travestito-Non ha le movenze di una donna -9) Simbolo della procreazione-enza maternità, le donne in genere...-10) Simbolo di assistenza, dedìzione-Un istituto del genere poteva essere retto solo da donne senza una famiglia. E' giusto che lo facciano le suore 11) Simbolo da disprezzare-Sono tutte uguali... le donne. Cosa credi di trovare-Donnacce (obsoleto) 12) Simbolo di rivendicazione sessista-Noi donne non vogliamo favori maschilisti di quel genere
Illinois State University, Geogr, Geo Island (199, 101, 612)
http://slurl.com/secondlife/Geo%20Island/200/102/612
Femmina = appartenente al sesso femminile. Oltre a questo, se si parla di una femmina umana, la parola può avere anche altri significati. Nel linguaggio contadino, per esempio, "femmina" è usato al posto di "donna": "Le femmine [cioè le lavoranti donne] che hanno raccolto l'uva sono state veloci".?Oppure, nel linguaggio quotidiano "femmina" può essere usato per indicare una donna dalla sensualità spiccata; a volte, in questo caso la parola "femmina" viene usata in senso negativo, come per dire che quella donna usa il suo sex-appeal per fini egoistici.?
Bambina = individuo di sesso femminile della specie Homo Sapiens Sapiens di età tra 1 e 12 anni.?
Ragazza = giovane donna dai 12 anni in su (diciamo fino ai 25, grosso modo).?Donna = la femmina umana adulta, consapevole di sé e responsabile delle proprie azioni.?
Signora = 1) forma di cortesia per rivolgersi a una donna; 2) donna istruita, bene educata. "Silvia è una signora" (o anche: "Silvia è una VERA signora") significa: Silvia è una donna che sa muoversi con stile, correttezza e rispetto dell'altro nei rapporti con le persone.?
Signorina = forma di cortesia che non si usa più, rivolta a donne non sposate. L'abolizione di "Signorina" è stata voluta perché, essendo un diminutivo, suonava ironico e sminuente nei confronti delle donne. Del resto, la forma maschile "signorino" non esiste se non come forma derisoria / sarcastica.
La rappresentante del 50% del genere umano, che procrea, viene in alcune lingue da un derivato dell'uomo stesso. In altre semplicemente dall'antico femina. Pare che il woman fosse in origine qualcosa di simile a 'uomo moglie' e questo dice quale considerazione avesse il sesso femminile nell'antichità. Lo stesso Corano ha una visione sostanzialmente patriarcale, poiché si stentava a capire che un semplice satellite del pianeta (Luna) avesse anche una mitologia sua e separata con valori degni di nota. ?Oggi vediamo la nostra specie molto più uniforme di come la vedevano un tempo. Le differenze sono attutite, si vede di più quello che accomuna. E così venne facile (a loro) scendere in piazza per quel che veniva negato, assumendo che dovesse esistere una parità assoluta. Se apposita parola nacque per separarli era giusto che i due sessi restassero tali per sempre, avendo l'uno funzioni che non ha l'altro. Sempre, come natura comanda. Ma ciascuno avrebbe comunque dovuto avere una dignità. Fatto sta che l'epoca contemoranea, con il movimento di liberazione della donna, ha segnato uno spartiacque che non potrà più venire cancellato. Oggi gli stessi testi dei brani musicali (numerosissimi, in questo caso) recepiscono la parola con diverso valore a seconda del lato che del femminile si considera. La donna viene vista talora nel suo lato di antica sottoposizione, talora come vittima, ma talvolta come nemica vincente. La donna è soggetto di qualsiasi accadimento, a riprova che nulla più separa dal maschio. I tempi hanno segnato una rivoluzione, e i campi diversi nell'uso della parola hanno ampliato il quadro nel corso del secolo XX°. I ruoli sono andati declinando (ce n'erano tanti e io li riporto ancora, ma ormai sono in netto declino e gli alterati non si dicono più nelle ultime generazioni). In compenso, sono andate aumentando le citazioni sociologiche.
1) Individuo di sesso femminile:Ti giuro che era una donna. L'ho visto da dietro, ma il profilo era sicuramente femminile.Quello che le donne dicono (L'Unità, 8 marzo 2005) . Scusi, dov'è la toilette per donne-2) Sposa o compagna di-La donna del tenente francese-3) Collaboratrice domestica-Abbiamo trovato una donna, finalmente. La casa aveva bisogno di qualcuno.4) Oggetto di godimento-Ma lui non è il tipo che va a donne -5) Individuo che esplica le sue funzioni nel senso più alto -Soltanto con lui mi sentivo donna-6) Amante, persona che si ama-Lui non sapeva stare senza donne per molto tempo-7) Simbolo della passività o della debolezza-Ti sei comportato da donnicciuola (obsoleto)-Ormai ci credono solo le donnette dei paesi-8) Simbolo della femminilità-Ma non lo vedi che è un travestito-Non ha le movenze di una donna -9) Simbolo della procreazione-enza maternità, le donne in genere...-10) Simbolo di assistenza, dedìzione-Un istituto del genere poteva essere retto solo da donne senza una famiglia. E' giusto che lo facciano le suore 11) Simbolo da disprezzare-Sono tutte uguali... le donne. Cosa credi di trovare-Donnacce (obsoleto) 12) Simbolo di rivendicazione sessista-Noi donne non vogliamo favori maschilisti di quel genere
3.3.09
Maledetti bulloni
Quasi tutti i pomeriggi aiuto mio zio e mio padre in officina .
Per esempio ieri ho smontato il cofano del motore di una vecchia Punto nera ,ho usato i guanti,chiave a stella n°12 ,un litro di svitol per quei maledetti bulloni arrugginiti e poi l’ho finalmente messo nel capannone .Poi ho smontato le ruote,i sedili,le porte e la marmitta. Con papà abbiamo tirato fuori il motore con il paranco. Alla fine ero piena di olio,una passata di pasta per le mani e sono tornata nuova,ho cenato e sono andata a dormire.
È divertente trascorrere il pomeriggio in officina,smontare e rimontare pezzi è sempre stata la mia passione. Mentre le altre bambine giocavano con le bambole ,io giocavo con viti e bulloni .
Vorrei trasmettere queste passioni anche agli altri ma mi rendo conto che questo mio hobby richiede precisione e pazienza.
miriana simmini
Quasi tutti i pomeriggi aiuto mio zio e mio padre in officina .Per esempio ieri ho smontato il cofano del motore di una vecchia Punto nera ,ho usato i guanti,chiave a stella n°12 ,un litro di svitol per quei maledetti bulloni arrugginiti e poi l’ho finalmente messo nel capannone .Poi ho smontato le ruote,i sedili,le porte e la marmitta. Con papà abbiamo tirato fuori il motore con il paranco. Alla fine ero piena di olio,una passata di pasta per le mani e sono tornata nuova,ho cenato e sono andata a dormire.
È divertente trascorrere il pomeriggio in officina,smontare e rimontare pezzi è sempre stata la mia passione. Mentre le altre bambine giocavano con le bambole ,io giocavo con viti e bulloni .
Vorrei trasmettere queste passioni anche agli altri ma mi rendo conto che questo mio hobby richiede precisione e pazienza.
miriana simmini
Iscriviti a:
Post (Atom)